La
tristezza e la
depressione hanno molte caratteristiche in comune ma, contemporaneamente, sono due concetti e vissuti profondamente differenti.
In realtà,
la tristezza è un’emozione, una normale reazione agli eventi della vita che ci toccano, ogni giorno.
Essere tristi non significa essere depressi, anche se spesso nel linguaggio comune le persone usano le due parole come fossero sinonimi.
La tristezza è un'emozione che nessuno di noi vorrebbe provare, ma è inevitabile: come le altre emozioni, la tristezza è
uno dei colori emotivi della nostra vita, intrinseca alla nostra natura umana (e anche animale).
Più che evitarla, quindi, dovremmo
ri-conoscerla e imparare ad accoglierla.
Nella vita possiamo essere tristi per
molti motivi: la perdita di qualcuno che abbiamo amato, un cattivo voto, una perdita reale o simbolica...
Ma è grazie alla tristezza che possiamo
rielaborare le nostre esperienze e agire in modo differente.
La tristezza ci viene in aiuto diventando essa stessa motivo di nuove azioni, cambiamenti e soluzioni.
Una profonda tristezza mantenuta nel tempo può però cedere il passo alla depressione.
Anche se la
depressione di solito ha una forte
componente biologica e genetica, eventi importanti come la perdita di una persona amata o un pesante fallimento possono generare una tristezza tale da portare alla depressione.
Questo significa che tutti, chi in misura minore chi maggiore, abbiamo il
rischio di cadere in depressione.
Quando la tristezza si prolunga in modo eccessivo e influenza in modo negativo la vita personale, allora è consigliabile
chiedere aiuto a uno psicologo.
Ed è importante sapere che, come per qualunque tipo di malattia,
più aspettiamo a chiedere aiuto, più aumentano le probabilità che appaiano altri sintomi e disturbi associati che peggiorano il quadro depressivo.
Prima di parlare di depressione, ci deve essere una
diagnosi effettuata da un clinico (psicologo o psichiatra), che inquadri la situazione complessiva della persona e formuli un trattamento di psicoterapia e/o farmaci.
Ecco perché è importante avere qualche spunto per capire meglio le
differenze tra tristezza e depressione.
#1 La tristezza è un’emozione fisiologica, la depressione è un disturbo psicologico
Come detto
la tristezza è un'emozione e, in quanto tale, ha un
valore adattativo, serve a darci la carica fisiologica per
aiutarci ad affrontare le difficoltà e le perdite. In effetti, se ci pensiamo, possiamo sentirci più motivati a (re)agire quando siamo tristi, piuttosto che quando siamo belli soddisfatti e felici.
Invece,
la depressione è un disturbo psicologico, e la tristezza ne è solo uno dei sintomi. Il quadro depressivo è accompagnato da: vissuti di impotenza, disperazione e profonda perdita di piacere. Chi è depresso ha spesso sensi in colpa, difficoltà di concentrazione e a prendere delle decisioni. In molti casi ci si isola dagli altri e ci si rinchiude nei propri pensieri negativi, di morte, a volte di suicidio.
#2 La tristezza è uno stato mentale passeggero, la depressione dura nel tempo
Come tutte le emozioni che possiamo sperimentare,
la tristezza è fugace: si può essere tristi anche per una questione di poco e soffrire, ma il tutto dura poche ore o giorni.
La depressione invece è una condizione di sofferenza psicologica cronica che viene diagnosticata dopo che una persona ha mostrato gli stessi sintomi per almeno sei mesi.
#3 La depressione influenza profondamente la vita quotidiana
Quando siamo tristi non abbiamo molta voglia di fare, possiamo sentire stanchezza, poco o nulla ci interessa.
Eppure, malgrado questo, siamo in grado di continuare a vivere nella
nostra routine quotidiana, fatta di cura di sé, studio o lavoro, faccende domestiche, incontri con gli altri e possiamo anche godere dei piccoli piaceri quotidiani, anche se con più fatica del solito.
Nella depressione invece la perdita di iniziativa e piacere possono durare per settimane o anche mesi: la persona sente che anche le
attività quotidiane più banali e basilari sono insormontabili e senza alcun senso.
Infine, dunque, dobbiamo tener conto che, mentre la tristezza va riconosciuta, accolta e vissuta come emozione, un quadro di depressione ha bisogno invece di terapia psicologica adeguata.
Se ti è piaciuto questo post, condividilo. E se vuoi essere sempre aggiornato su argomenti che esplorano il benessere psicologico ed emotivo, puoi seguirmi sul blog, sulla mia Pagina Facebook oppure scrivermi un'email a pierluigi.gallucci@gmail.com