Perchè le terapie riparative sono inutili (e dannose)

“L’impresa di trasformare un omosessuale in un eterosessuale non offre prospettive di successo molto migliori dell’impresa opposta” (S. Freud, 1920) 

C'è anche il logo di Expo2015 che sponsorizza l'ennesimo convegno ‘in difesa della famiglia tradizionale’ e propone l'idea che l'omosessualità sia una malattia e si possa curare, suscitando il dibattito e lo sdegno della stampa nazionale.

A parte l'imbarazzo per l'arretratezza dell'immagine politica, sociale e culturale che ne viene fuori, a livello internazionale per giunta, direi che, come psicologi, sulle terapie riparative per l’omosessualità non si può tacere e vale spendere qualche parola su cosa sono e come (non) funzionano.

gallucci psicologo torino

Buon anno

Capodanno è sempre un momento carico di aspettative, perchè si volta pagina non solo al calendario: si chiude un anno vecchio e uno nuovo si apre alla possibilità di rinnovamento e miglioramento.

Il nuovo anno, in genere, porta entusiasmo, voglia di novità e di fare.
Ma c’è anche chi vive l’arrivo del nuovo anno, carico di ansia e depressione per i sogni non realizzati.

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Fuga dal Natale

Natale, tempo di regali, vetrine luccicanti, alberi e presepi da addobbare, famiglie e bambini felici.
Ma non per tutti è così ...
“Il Natale mi dà solo tristezza”
“Con tutto questo correre per i regali mi sembra solo una festa consumistica”
“A Natale mi sento ancora più solo”
“Vorrei svegliarmi direttamente il 7 gennaio”.

Come aiutare una persona depressa

La depressione è una malattia che si cura, non un semplice stato di tristezza e deve essere trattata come tale: per questo è importante identificarne presto le cause e ricorrere all'aiuto di uno specialista, medico o psicoterapeuta.

La depressione interferisce significativamente sulle relazioni interpersonali: chi è depresso si sente solo e non amato, anche quando è circondato da familiari e amici.
Il depresso desidera l’affetto degli altri, ma allo stesso tempo tende a respingerli, isolandosi o svalutando quello che gli altri fanno per lui.

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Cosa NON dire a una persona depressa

Avere a che fare con una persona depressa non è facile e spesso familiari e amici, pur con buone intenzioni, commettono errori nel tentativo di aiutarla o farla smettere di lamentarsi.

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Quando muore un genitore

"I nostri genitori ci hanno lasciato un mucchio di pietre.
E il coraggio di sollevarle".
(dal film Ricomincia da oggi di Bertrand Tavernier)

I genitori sono persone uniche e speciali, come la relazione che abbiamo con loro.
Sono la nostra più antica relazione con gli altri e con il mondo, quella che ci fonda come persone.
Ci sono da sempre, da prima che nasciamo: sono le prime persone che abbiamo mai incontrato, le radici da cui partire.

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Cosa rimpiange chi sta per morire

Vi siete mai chiesti quale sarebbe il maggior rimpianto se oggi fosse l'ultimo vostro giorno di vita?

Bronnie Ware, un'infermiera australiana delle Cure Palliative domiciliari, ha raccolto per anni le ultime parole e desideri dei malati terminali in un blog, poi diventato un libro.
Il suo compito era quello di assistere a casa le persone nelle loro ultime settimane di vita. Somministrava farmaci per alleviare il dolore e parlava con uomini e donne costretti a fare un bilancio della propria esistenza.

E domandava sempre: c'è qualcosa che rimpiangi?
Ne sono emersi i 5 più grandi rimpianti di chi è in punto di morte.

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Lo strano caso della vibrazione fantasma

"Aspetta che mi è vibra il cellulare! Ah no, me lo sarò sognato ...".
Perché a volte sembra che il cellulare suoni o ci vibri in tasca e non è vero?
Oppure quante volte capita che sembra di sentire la suoneria del proprio telefonino, ma in realtà non squillava?


Stagioni

Un uomo aveva 4 figli. Voleva imparassero a non giudicare le cose troppo velocemente, così li mandò uno alla volta a osservare un albero molto distante da casa.
Il più grande andò in inverno, il secondo in primavera, il terzo in estate, il più giovane in autunno.
Quando tutti furono tornati, chiese loro cosa avevano visto.


Perché uno psicologo non dà consigli

"I migliori insegnanti sono quelli che ti mostrano dove guardare, ma non ti dicono cosa vedere".
Alexandra Trenfor

"Dottore, cosa devo fare?"
"Cosa mi consiglia?"
"Lei che ne pensa?"

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Tempo di vacanze

Ah l'estate...
Tempo di vacanze: al mare, in montagna, in città o a casa propria.
Tempo di "staccare" dal pilota automatico.

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Come trasformare l'invidia

L'erba del vicino è sempre più verde.
Così dice un proverbio popolare che testimonia quanto sia comune il sentimento dell'invidia.
Ma cos'è l'invidia? E come possiamo farne buon uso?

Il palloncino della felicità

"Una volta un gruppo di 30 persone stava aspettando un seminario. Prima di cominciare il relatore diede ad ogni persona un palloncino. Ad ognuno chiese di scrivere il proprio nome su di esso usando un pennarello. Poi tutti i palloncini furono raccolti e messi in un'altra stanza.

Alla riscoperta degli abbracci perduti

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato quanto sono importanti abbracci, baci e carezze per l'essere umano.
È stato provato che il bisogno emotivo di affetto, di essere toccati, è una necessità fondamentale per la nostra esistenza. La sua assenza può provocare insicurezze, ansia e problemi psicologici sia da bambini sia nelle altre fasi della vita.

Il puzzle dell'identità sessuale (e un omino di marzapane)

La notizia è che d'ora in poi anche in Italia, si può impostare sul proprio profilo Facebook la propria identità di genere scegliendo fra più opzioni, non solo più semplicemente "uomo" o "donna".

Ciascuno di noi è una moltitudine. Ciascuno di noi si distingue per età, genere, origine etnica, orientamento sessuale, fede religiosa e tanti altri aspetti, alcuni provvisori, altri più stabili.
E nessuno di questi ci può riassumere completamente perchè la nostra identità è multicomponenziale.

Non fa eccezione l'identità sessuale che descrive il proprio essere sessuati ed è il risultato di una complessa interazione di aspetti biologici, psicologici, sociali e culturali.
Dal punto di vista psicologico le componenti dell'identità sessuale sono 4: sesso biologico, identità di genere, ruolo di genere e orientamento sessuale.

Visto che nel senso comune e nelle teorie semplicistiche sono termini e concetti che spesso vengono confusi, proviamo a chiarirli un po', anche con l'aiuto di un omino di marzapane del "genere" (gender-bread), trovato in rete, che mi sembra graficamente azzeccato.

Adolescenti e omosessualità

E' l'adolescenza il periodo in cui la maggior parte delle persone diventa consapevole del proprio orientamento sessuale e affettivo (eterosessuale, bisessuale o omosessuale).
Cosa significa per un adolescente sentire di essere attratto affettivamente e/o sessualmente verso persone dello stesso sesso? Come può affrontare la domanda fondamentale dell'adolescenza ("Chi sono io?") in un contesto relazionale, sociale e culturale più o meno omofobico?
Gli adolescenti glbt, con i loro bisogni e angosce, devono affrontare specifiche sfide psicosociali che possono ostacolare oppure favorire un'esperienza di sè come persone gay, lesbiche, bisessuali e trans.

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Gli effetti dell'omofobia

Abbiamo visto come si manifestano le diverse forme dell'omofobia, dal singolo individuo al livello relazionale, fino al più ampio contesto istituzionale e socioculturale.

In questo panorama proviamo ora ad approfondire quali sono gli effetti psicosociali del pregiudizio omofobico sia direttamente sulle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans, sia su quelle eterosessuali.

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I volti dell'omofobia

Dopo aver esaminato il concetto e termine di omofobia, ora vediamo quali sono le forme in cui si può esprimere.

Se consideriamo l'omofobia come un continuum multidimensionale, che comprende cioè le credenze, gli atteggiamenti e i comportamenti individuali ma anche le pratiche sociali e le rappresentazioni culturali rispetto all'omosessualità, possiamo analizzarla in 4 forme principali in continua interazione tra loro: intraindividuale, relazionale, istituzionale e culturale.

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