Elaborazione del lutto: qualche suggerimento su cosa fare

gallucci psicologo torino


La morte di una persona amata lascia un grande vuoto, un dolore profondo: affrontare il fatto che una persona cara non è più al tuo fianco è una delle situazioni più difficili (e inevitabili) di fronte a cui ci pone la vita.
Come abbiamo visto in un altro post (qui), il dolore per la perdita di una persona amata viene elaborato da ognuno di noi a modo suo.

Nella prima fase del dolore da lutto predomina l'incredulità e l'evitamento, dato che la persona assume un meccanismo di difesa e nega la perdita.
La seconda fase è quella del dolore acuto, quando si realizza che la persona amata non ci sarà più e iniziamo a sentire il dolore per la separazione: sorgono sentimenti di disinteresse, depressione, tristezza, sensi di colpa, rabbia.
Nell’ultima fase, gradualmente, la risoluzione del dolore ci permette di riconnetterci con la nostra vita quotidiana. Col passare del tempo i sentimenti di profondo dolore si attenuano e al loro posto si instaura la nostalgia che va e che viene e che può diventare più forte nelle ricorrenze e nei momenti che ci ricordano quella persona.

Ovviamente non esiste un modo per evitare il dolore, ma esistono forme diverse di elaborarlo per fare in modo che non sia troppo pesante. È importante che ricordiamo di:

  • Rimandare le decisioni importanti, perchè quando si perde una persona amata si è particolarmente fragili e confusi. Sarebbe meglio posticipare tutte quelle decisioni importanti che possiamo rinviare, per rivalutarle in un secondo momento, più opportuno. 
  • Lasciare fluire e vivere le emozioni, non reprimerle perchè finirebbero per danneggiarci. Bisogna attraversare il dolore per uscirne fuori.
  • Concederci del tempo per elaborare il lutto. Non si può e non si deve pretendere di stare bene da un giorno all'altro, fingendo di essere forti e riprendere la vita o immergersi nel lavoro nel tentativo di dimenticare, come se nulla fosse successo. La perdita di una persona cara è qualcosa che ci cambia e necessitiamo di tempo per accettarlo. 
  • Cercare appoggio nelle persone intorno a noi, una rete di sostegno delle persone importanti per non sentirsi soli ma sostenuti e incoraggiati.
  • Concederci il permesso per riposare, distrarci, divertirci. Non ci si deve sentire in colpa se la vita prosegue e continuiamo a viverla. Evita di trascurarti e lasciarti andare, ma prenditi cura di te stesso anche nelle piccole azioni quotidiane.

Consigli per coloro che assistono la persona che ha subito una perdita
La perdita è un percorso e compierlo è l’unico modo per lenirne la sofferenza. Lo psicologo a volte può rappresentare il compagno di viaggio di chi si blocca, ma spesso le persone vicine sono lo strumento migliore.
Anche se per professione mi confronto spesso con la perdita, so che le persone care diventano una risorsa fondamentale per chi l’ha appena subita.
Chi si trova vicino alla persona in lutto normalmente si chiede cosa può fare per alleviare il suo dolore.

In primo luogo si deve capire che le frasi fatte e le consolazioni maldestre non servono a nulla: si comunica molto meglio ciò che si prova col silenzio o con un abbraccio che dicendo frasi come: “Col tempo ne uscirai”.
Il miglior modo di aiutare è sostenere la persona con la propria presenza, ascoltare ciò che ha da dire. In questi momenti la cosa più importante per chi subisce il lutto è di rendersi conto che ci sono persone vicine che gli danno affetto, comprensione e sostegno.

Un altro modo di aiutare la persona è quello di proporre delle attività che siano di suo gradimento e che possano distrarla dal pensare alla perdita.
Suggerisco a chi non sa come comportarsi, di fare una cosa semplice: farlo distrarre.
Parole e gesti sentiti di distrazione, col giusto tatto, possono servire, aiutano l’altro a portare la mente altrove. Portarlo per qualche momento lontano dalla sofferenza significa avvicinarlo a noi: non è una fuga, è un momento di pausa e di sollievo dal dolore.
L'altro sa cosa sta provando, sa che dovrà viverlo forse a lungo, ma chi gli sta vicino può alleggerirgli un po' il percorso.
Naturalmente ci ricorderemo che l’altro sta vivendo un lutto, in modo da non apparire superficiali o tali da sminuire i suoi sentimenti. Con il giusto tatto non negheremo così la realtà che sta vivendo, ma cercheremo insieme di alleviarlo ogni volta che vi poserà lo sguardo e la mente.

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